Farinelli Alex (RL, TI):

Riguardo al rapporto sul trasferimento del traffico 2023, di cui prendiamo atto, ci rendiamo conto che gli obiettivi fissati, ancora una volta, non sono stati raggiunti. Nonostante negli anni tra il 2020 e il 2022 si sia arrivati a una quota di trasporto ferroviario del 72,9 per cento, vediamo che la tendenza purtroppo non è incoraggiante, in quanto è una tendenza stagnante o negativa negli ultimi periodi.
L’obiettivo di trasferimento è un obiettivo in cui il partito dei Liberali Radicali crede. È un obiettivo che è stato dato dal popolo svizzero con una votazione costituzionale, ed è un obiettivo che bisogna continuare a perseguire, pur sapendo che soluzioni miracolose non ce ne sono, ma che bisogna continuare a creare con dei piccoli passi, rispettivamente con degli interventi mirati, le condizioni per far sì che progressivamente si possa raggiungere questo limite di 650 000 transiti annui attraverso le Alpi. Ciò permetterebbe da un lato di alleggerire la pressione sulla nostra rete infrastrutturale, e dall’altro, anche, di ottenere una situazione dal profilo ambientale e della qualità di vita che sia sicuramente migliore.
Per quanto concerne i cinque atti parlamentari, presentati in annesso al rapporto dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni, vi posso dire che i primi tre, quindi la mozione 24.3389, “Proseguire l’ampliamento della tratta di accesso alla NFTA sulla sponda sinistra del Reno nell’interesse del trasferimento del traffico”, la mozione 24.3390, “Stabilizzazione del traffico combinato sull’asse nord-sud mediante la costruzione di binari tampone” – che permetterebbero in qualche modo di regolare meglio il flusso delle merci e di gestire meglio i problemi sulle linee – e infine la mozione 24.3391, “Promuovere il trasferimento del traffico sulle medie distanze”, in maniera che questo possa funzionare meglio, sono sostenuti dal gruppo liberale-radicale nella loro forma integrale.
Per quanto riguarda invece il postulato 24.3389, “Esaminare la tassa sui transiti alpini come strumento di trasferimento del traffico”, il gruppo liberale-radicale a larga maggioranza non lo sosterrà, perché ritiene che l’applicazione di una tassa sul traffico alpino possa in qualche modo penalizzare le regioni periferiche. Qui mi riferisco soprattutto ad alcune valli del Grigione italiano e al canton Ticino, che si troverebbero in qualche modo discriminati rispetto al resto della Svizzera qualora vi fosse una tassa particolare che vada a colpire proprio il traffico nel transito alpino.
Per quanto concerne la mozione che chiede di adeguare al rincaro la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, anche in questo caso saremo divisi. Una minoranza del nostro gruppo sosterrà la mozione in quanto ritiene, in primo luogo, che abbia il solo obiettivo di mantenere questa tassa al livello che si era fissato all’inizio, quando è stata introdotta, e, in secondo luogo, che questa tassa sia anche l’unico modo che abbiamo oggi per far sì che il traffico di transito vada a finanziare o cofinanziare perlomeno parzialmente la costruzione delle infrastrutture che utilizza per muoversi in Svizzera. Dall’altra parte, invece, una parte maggioritaria del gruppo ritiene che l’adeguamento deciso, o così promesso dal Consiglio federale, sia da ritenersi sufficiente e che quindi non debba essere in qualche modo portato al livello del 12 per cento. Ritiene inoltre che questo aumento possa entrare in conflitto con l’accordo sul traffico terrestre tra Svizzera e Unione europea.
Magari un ultimo punto, visto che parliamo di trasferimento del traffico: è chiaro che nel trasferimento del traffico, nel traffico combinato, giocano un ruolo sia la rete ferroviaria sia la rete stradale. In questo senso, il gruppo liberale-radicale vuole ribadire che le due modalità di trasporto devono essere complementari tra di loro. Proprio nel mese di settembre di quest’anno ci troveremo anche a dover votare un ampliamento, un rafforzamento della rete infrastrutturale stradale, che è comunque una rete importante, e che dal nostro punto di vista va sostenuta in ogni caso.