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Negli ultimi anni, la digitalizzazione nell’istruzione ha portato a un utilizzo crescente di strumenti digitali, come tablet e computer, già a partire dalla scuola dell’infanzia. Tuttavia, studi recenti sollevano dubbi sull’efficacia di questi strumenti nell’apprendimento, in particolare nelle competenze di lettura e scrittura.
In Svezia, la ministra dell’istruzione Lotta Edholm ha annunciato la rimozione dei tablet dalle scuole dell’infanzia e la reintroduzione di libri e quaderni, in seguito a un calo delle competenze di lettura evidenziato dallo studio PIRLS. Anche il Karolinska Institutet ha sottolineato che l’uso indiscriminato di dispositivi digitali può compromettere l’apprendimento degli studenti.
A fronte di questa evoluzione, si pone la questione di come la Svizzera stia monitorando l’impatto della digitalizzazione nelle scuole e se esista una strategia per valutare l’efficacia di tali strumenti.
- Sono stati condotti studi in Svizzera per valutare l’impatto dell’uso di strumenti digitali sull’apprendimento, in particolare nelle prime classi?
- La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) sta monitorando le decisioni prese in altri Paesi, come la Svezia, in merito alla riduzione dei dispositivi digitali nelle scuole?
- Quali misure vengono adottate per garantire che la digitalizzazione nell’istruzione migliori realmente l’apprendimento e non lo comprometta?
- Il Consiglio federale ritiene opportuno avviare una valutazione indipendente dell’uso della tecnologia nelle scuole e, se necessario, proporre un adeguamento delle strategie educative?
25.3086 Digitalizzazione nell’istruzione e impatto sull’apprendimento