Testo depositato
La legge sulla sicurezza dei prodotti (LSPro; RS 930.11) stabilisce che tutti i prodotti immessi sul mercato svizzero devono essere sicuri, indipendentemente dal canale di distribuzione o dal Paese di origine.
Secondo informazioni pubblicate dal SECO e dagli uffici federali competenti, l’aumento delle importazioni dirette ai consumatori finali tramite e-commerce (“micro-invii”) ha tuttavia modificato profondamente i modelli tradizionali di controllo, che erano concepiti principalmente per importatori professionali e distributori stabiliti in Svizzera.
L’Amministrazione federale delle dogane e della sicurezza dei confini (UDSC/AFD) e le autorità di vigilanza settoriale segnalano che il controllo di milioni di spedizioni di piccolo valore comporta nuove sfide in termini di selezione dei rischi, risorse disponibili e attribuzione delle responsabilità giuridiche.
Anche il dibattito mediatico recente ha evidenziato preoccupazioni legate alla sicurezza e alla conformità di determinati prodotti venduti tramite piattaforme di e-commerce estere, rafforzando l’esigenza di una valutazione complessiva del sistema di controlli.
Domande
Alla luce di quanto precede, si chiede al Consiglio federale:
- Quali categorie di prodotti importati tramite commercio elettronico B2C presentano attualmente i maggiori tassi di non conformità alle norme svizzere in materia di sicurezza dei prodotti?
- Quanti interventi (sequestri, ritiri dal mercato, avvisi ai consumatori) sono stati effettuati negli ultimi tre anni in relazione a prodotti venduti tramite piattaforme di e-commerce con sede all’estero?
- Le risorse attualmente a disposizione delle autorità federali competenti sono ritenute sufficienti per affrontare l’aumento del volume di micro-invii, oppure il Consiglio federale individua lacune operative?
- Come viene gestita, dal profilo giuridico e pratico, la responsabilità in caso di prodotto non conforme quando l’importazione avviene direttamente dal venditore estero al consumatore finale?
25.1059 Sicurezza dei prodotti e controlli nel contesto dei micro-invii B2C