Testo depositato:
Secondo l’attuale sistema, i richiedenti asilo (permesso N), le persone ammesse provvisoriamente (permesso F) e i titolari di statuto S (protezione temporanea) sono integrati nel regime dell’assicurazione obbligatoria secondo la LAMal. Tuttavia, per queste categorie, i premi e i costi accessori sono interamente a carico dei Cantoni, che vengono compensati dalla Confederazione mediante somme forfettarie, mentre il resto dei costi è redistribuito tramite il sistema generale di compensazione dei rischi.
In questo modo, la spesa sanitaria legata a queste categorie di persone non ricade esclusivamente sui Cantoni, ma è ampiamente ripartita su tutta la popolazione assicurata, attraverso il meccanismo solidaristico del sistema sanitario svizzero. Questo approccio solleva domande di equità e sostenibilità, in particolare se si considera che in altri Paesi europei esistono regimi sanitari distinti e più limitati per chi è ammesso a titolo temporaneo o per motivi umanitari.
Domande al Consiglio federale:
- Qual è il costo sanitario medio annuo per singolo richiedente asilo (permesso N o F) e per titolare di statuto S?
- Qual è la percentuale dei costi sanitari legati a queste persone che viene effettivamente redistribuita sull’intera popolazione assicurata tramite il meccanismo di compensazione dei rischi LAMal e i meccanismi di solidarietà tra assicurati?
- Esistono analisi comparative sull’effettiva necessità e uso delle prestazioni sanitarie di base (LAMal) da parte di queste categorie, in confronto alla popolazione residente?
- Il Consiglio federale ha mai valutato la possibilità di creare un accesso al sistema sanitario specifico, pubblico e limitato, per i richiedenti asilo e i titolari di statuto S, al di fuori del sistema LAMal, analogamente ad altri modelli europei?
- Esistono dei dati che possano quantificare l’assunzione di costi, sia tramite finanziamento pubblico che per via solidale, su base cantonale?
- Come giustifica il Consiglio federale il principio di inclusione piena di queste categorie nel sistema di solidarietà sanitaria nazionale?