Testo depositato:
Nel Cantone di Ginevra è in atto un modello di forte sovvenzionamento tariffario del trasporto pubblico, che prevede la copertura totale degli abbonamenti per giovani in formazione o a basso reddito e riduzioni significative per beneficiari AVS/AI. Tale politica ha portato a un marcato aumento dell’utenza (+18% nel 2024 rispetto al 2023) e a una riduzione dell’uso dell’auto privata (-23% nella fascia 18-25 anni).
Sebbene le indennità federali per il traffico regionale viaggiatori (TRV) siano calcolate ex ante sulla base di parametri tecnici indipendenti dalla performance di utenza – secondo l’art. 81a Cost. e l’OITRV – è innegabile che esistano effetti indiretti legati alla pianificazione pluriennale, ai criteri di calcolo delle quote cantonali e alla redistribuzione delle risorse.
Tali dinamiche pongono il problema della correttezza del principio di solidarietà fiscale tra Cantoni, se politiche tariffarie generose localizzate generano, indirettamente, vantaggi finanziari a carico anche di altri Cantoni o della Confederazione.
L’art. 43a cpv. 2 della Costituzione federale stabilisce chiaramente che “il comune in cui si manifesta l’utilità della prestazione pubblica ne assume i costi”. È quindi fondamentale garantire che ogni Cantone si assuma pienamente le conseguenze finanziarie delle proprie scelte politiche, evitando trasferimenti occulti di oneri verso altri Cantoni o verso la Confederazione. Una valutazione approfondita è necessaria per assicurare la sostenibilità e la coerenza del federalismo fiscale svizzero.
Alla luce di quanto sopra chiedo al Consiglio federale:
- Ritiene il Consiglio federale che l’attuale sistema di ripartizione delle risorse federali per il TRV (art. 81a Cost.; OITRV) possa essere influenzato indirettamente da politiche cantonali di sovvenzionamento massiccio?
- È previsto un meccanismo di verifica dell’equità inter-cantonale rispetto a queste strategie tariffarie e ai loro effetti sulla pianificazione e ripartizione pluriennale?
- Quali misure sono state o potrebbero essere prese per evitare che la Confederazione o altri Cantoni si trovino, di fatto, a co-finanziare indirettamente modelli locali di gratuità o semi-gratuità?
- In vista della prossima ripartizione 2025–2028, è previsto un aggiornamento dei criteri di calcolo che tenga conto di queste dinamiche?